Problemi d’ansia

In un quadro di problemi di ansia il genitore si trova a porsi i seguenti interrogativi:

“mio figlio è assolutamente terrorizzato dal temporale”, “mio figlio è estremamente agitato quando ci sono altre persone”, “mio figlio durante le interrogazioni non si ricorda nulla e non riesce a parlare dalla tensione”, “al momento di entrare a scuola mio figlio non si stacca da me”, “mio figlio è estremamente preoccupato per la salute di noi genitori”, “mio figlio non dorme da solo la notte”, “mio figlio è terrorizzato dall’insegnante”, “mio figlio teme troppo il giudizio degli altri”.

VALUTAZIONE

I problemi di ansia rientrano in una categoria molto vasta, all’interno della quale i sintomi specifici possono variare notevolmente, tuttavia essi presentano molte più sovrapposizioni che distinzioni e quindi vengono qui trattati come servizio in maniera unitaria.

Tutti i problemi di ansia coinvolgono solitamente tre categorie di sintomi: stati d’animo soggettivi (disagio, paura, terrore), comportamenti manifesti (fughe ed evitamenti) e reazioni fisiologiche (nausea, tremori, sudorazione).

In fase di valutazione verranno analizzati i seguenti aspetti:

  • tramite il colloquio clinico e strumenti testistici vengono valutati pensieri negativi e irrealistici, interpretazioni errate di sintomi ed eventi, reazioni di panico, eventuali ossessioni e comportamenti compulsivi, attivazione fisiologica e ipersensibilità a segnali fisici;
  • verranno analizzate le situazioni in cui si manifesta il problema di ansia andando ad identificare quali variabili ambientali interagiscono con esso;
  • tramite dei colloqui con i genitori si analizzeranno la storia del problema ed eventuali aspetti ambientali ed educativi che inducono e mantengono il problema di ansia (stile genitoriale iperapprensivo o ipercritico).
Studio Sofisma Psicologo Castelfranco Veneto per bambini, ragazzi e adulti

TRATTAMENTO

Gli aspetti fondamentali del trattamento sono:

  • educazione dei genitori sulle caratteristiche del problema di ansia al fine di creare un contesto che favorisca il miglioramento del proprio figlio (a seconda del caso si possono coinvolgere anche gli insegnanti se questo può essere utile);
  • insegnamento di tecniche di messa in discussione dei pensieri negativi e autosvalutazioni;
  • esposizione e desensibilizzazione sistematica.
  • tecniche di rilassamento muscolare e respirazione diaframmatica.

Si ricorda che il trattamento è un processo in cui genitori e il proprio figlio sono tutti parti attive all’interno di un processo in cui il terapeuta funge da modello e da facilitatore.

Per saperne di più o per fissare un appuntamento

Contattaci ora