Problemi d’ansia

Una persona con ansia sociale si ritrova a pensare questo modo:

“sono stupido/a”, “sono incompetente”, “sono noioso/a”, “se faccio un errore, gli altri penseranno che sono stupido/a”, “non devo mai far vedere che sono nervoso/a”; “devo sempre avere qualcosa di interessante da dire”, “devo essere sempre intelligente ed interessante”, “ho paura di fare le cose quando le persone potrebbero guardarmi”.

VALUTAZIONE

L’ansia sociale (nota anche come “fobia sociale”) è caratterizzata dal timore di essere osservati, di essere giudicati o di essere al centro dell’attenzione. Ciò che si teme è il giudizio negativo degli altri.

La procedura di valutazione tiene conto dei seguenti elementi:

  • COMPONENTE FISICA

Valutazione della componente neurovegetativa. Ad es. batticuore, mancanza di respiro, capogiri, vampate di calore, tremori e sudorazione abbondante.

  • COMPONENTE COGNITIVA

Valutazione dei pensieri ansiogeni e delle aspettative associate alle situazioni sociali. Ad es. “È importante che piaccia a tutti”, “Sarebbe terribile fare un errore durante la mia presentazione”, “Devo controllare il mio tremore”, “Le persone penseranno che sarò disgustoso/a se alla festa inizierò a sudare”.

  • COMPONENTE COMPORTAMENTALE

Analisi dei comportamenti che la persona utilizza per evitare di provare ansia, per ridurne l’intensità o per prevenire che accadano conseguenze negative. Ad es. truccarsi in maniera molto marcata o indossare una maglia a collo alto per nascondere l’arrossamento del viso e del collo; scegliere la posizione per dover interagire il meno possibile con gli altri (sedersi in una stanza, sedersi ad un tavolo), prepararsi eccessivamente per una presentazione (imparare a memoria un discorso, …).

Studio Sofisma Psicologo Castelfranco Veneto per bambini, ragazzi e adulti

TRATTAMENTO

Rispetto ad un profilo di ansia sociale il trattamento richiede solitamente 10-15 sedute e consiste in:

  • formulazione di un contratto terapeutico con gli obiettivi condivisi da paziente e terapeuta;
  • psicoeducazione che consiste nel fornire al paziente informazioni sul disturbo, in particolare le sue modalità di insorgenza e mantenimento;
  • insegnamento di tecniche per la gestione dei sintomi di tipo ansioso;
  • ristrutturazione cognitiva (la persona imparerà a identificare i pensieri ansiogeni e a sostituirli, dopo averli esaminati, con pensieri ed aspettative più realistici);
  • esposizione graduale a situazioni sociali temute, sia all’interno delle sessioni di trattamento sia come compito a casa in contesto naturale (scuola, lavoro, …);
  • training sulle abilità sociali (la persona imparerà a migliorare le sue abilità sociali e comunicative tramite un processo di istruzione, prova e feedback);
  • prevenzione delle ricadute.

Le procedure di valutazione, i test somministrati e le procedure di trattamento sono di comprovata validità scientifica.

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