Disturbo ossessivo compulsivo

Una persona con sintomatologia di tipo ossessivo-compulsivo si ritrova a pensare nel seguente modo:

“mi sento costretto a ripetere dei numeri senza ragione”, ”torno indietro a controllare porte, finestre, cassetti per essere sicuro che siano veramente ben chiusi”, “ per me è un problema enorme toccare immondizia o cose sporche”, “quando comincio a pensare a certe cose non riesco più a liberarmene e a svuotare la mente”, “ho l’idea fissa di poter rimanere contaminato da quello che tocco”, “devo sempre controllare ripetutamente quello che faccio”, “ormai controllare impiega la maggior parte del mio tempo”, “non riesco a fare a meno di lavarmi continuamente le mani”, “accumulo un sacco di oggetti che non mi servono”.

VALUTAZIONE

Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato da pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che innescano ansia e “obbligano” la persona ad attuare azioni ripetitive materiali o mentali. Talvolta vengono dette anche erroneamente manie o fissazioni.

La valutazione prevede un’analisi approfondita del problema presente e delle sue componenti in termini di:

  • pensieri ossessivi che possono riguardare solitamente la paura di essere contaminati o contagiati, di far del male a sé o agli altri, di poter commettere atti violenti o atti sessuali immorali, di possibili disgrazie future o di altri argomenti angoscianti (sono tipicamente chiamati pensieri ma si può trattare di immagini o scene disturbanti che si insinuano nella mente e che la persona non riesce a scacciare);
  • compulsioni ossia comportamenti volti a ridurre il malessere e l’ansia delle ossessioni (le più comuni sono di lavaggio e controllo ma possono anche essere di conteggio o di riordinamento).
Studio Sofisma Psicologo Castelfranco Veneto per bambini, ragazzi e adulti

TRATTAMENTO

L’orientamento cognitivo comportamentale costituisce il trattamento psicoterapeutico di elezione per la cura del disturbo ossessivo compulsivo. Rispetto ad un profilo di sintomatologia ossessiva al fine di avere un significativo miglioramento dal punto di vista sintomatologico la durata del trattamento è dipendente dalla gravità dei sintomi e si compone di:

  • psicoeducazione che consiste nel fornire al paziente informazioni sulle caratteristiche del disturbo;
  • esposizione e prevenzione della risposta che consiste nel far confrontare la persona con le situazioni e gli stimoli che le provocano ansia implementando delle strategie che rompano il circolo vizioso dei rituali mentali e comportamentali che mantengono il disturbo;
  • tecniche di gestione delle eventuali ansia o deflessioni del tono dell’umore concomitanti.

Le procedure di valutazione, i test somministrati e le procedure di trattamento sono di comprovata validità scientifica.

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